L'OSSERVAZIONE IN EDUCAZIONE

L’approccio educativo al nido vede il bambino come un essere speciale ed unico, portatore di diritti e di linguaggi; il bambino non è mero contenitore di informazioni elargite ma, piuttosto, un essere sperimentatore dell’ambiente circostante, che ricerca il perché delle cose che accadono, capace di sviluppare le proprie potenzialità anche nel dialogo con i pari e con le educatrici.





Questa teoria è alla base del socio costruttivismo, una strategia di apprendimento che afferma che la costruzione della conoscenza avviene all’interno del contesto socio-culturale in cui il bambino cresce.

Non più l’educatrice al centro dell’attività didattica, dunque, bensì il bambino che, spinto dai propri interessi e dalle proprie inclinazioni, sperimenta, si confronta con i propri pari e le educatrici, osserva il mondo che lo circonda da diverse prospettive.


L’OSSERVAZIONE DEL BAMBINO: DARE VALORE ALLE COMPETENZE

Tutte le educatrici esprimono in vari modi la modalità progettuale alla luce dell’approccio educativo della scuola stessa.


Ecco alcune considerazioni, che arrivano proprio dalle educatrici:

Per fare maturare i frutti è necessaria un’accurata attenzione al terreno e alla luce, per favorire lo sviluppo potenziale di ciascun bambino è necessario porre attenzione alla qualità delle relazioni interpersonali e all’ambiente”.


“Il tempo da dedicare alle attività di valutazione deve restituire alla relazione con i bambini la competenza di uno sguardo valorizzante e capacitante le molteplici competenze dei bambini”.


“Il metodo educativo più adatto è l’apprendimento per scoperta ovvero situazioni esperienziali in cui i bambini interagiscono con il loro ambiente … cercano di capire la natura degli oggetti, formulano ipotesi e le verificano nella pratica”.


“L’esperienza prende valore grazie alla narrazione, come strategia per la costruzione/ricostruzione del senso, come reinterpretazione che apre a nuove domande piuttosto che legittimare delle risposte”. (Cit. Ada Bolchini)


Le attività all’interno del Nido parte dall’azione del bambino (sia essa esplorativa, di gioco, di ricerca o riflessione), affinché l’apprendimento si sviluppi secondo la naturale progressione…Dall’espressione, alla comprensione.


Questa libertà di scelta e di movimento dei piccoli è però sempre guidata da un atteggiamento osservativo dell’educatrice, in grado di riconoscere, nell’interesse del bambino e nella sua azione di gioco, la base fondamentale per l’acquisizione di abilità.


L’osservazione è alla base del nostro agire quotidiano, perché è attraverso di essa che siamo in grado di accompagnare il bambino in un corretto percorso di crescita, individuale e di gruppo.


Osservare significa individuare inclinazioni, competenze per potere leggere il potenziale di ciascun bambino e il suo avanzamento, al fine di stimolarne il miglioramento continuo, ma anche cogliere stati d’animo ed emozioni, attraverso i gesti, gli sguardi e la verbalizzazione dei bambini, che non dà nulla per scontato, e considera anche quanto appare, a prima vista, ininfluente.


Che sa aspettare, promuovere progetti, costruire un ambiente educativo accogliente ed organizzato.

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